ORTENSIE il mio primo amore

Ortensie.

M’innamorai di loro anni fa e devo dire che per un lungo periodo ho apprezzato veramente solo loro. Avevo la fissa per le bianche.

Tonde, morbide, candide, radiose, eleganti, diverse, grandi, in pieno contrasto con il verde delle loro foglie.

Le regalai alla mia migliore amica quando nacque il nostro primo bambino, in un meraviglioso giorno di sole, andavo in giro con il mio mazzo per lei fiera.

E le piacquero.

Non è da tutti regalare un mazzo d’ortensie e lei, unica e speciale, meritava qualcosa all’altezza.

La forma tonda mi ha sempre ricordato l’affetto, un concetto che disegnerei come una sfera, da abbracciare.

L’ortensia appartiene alla famiglia delle Hydrangeacaeae e le sue origini sono asiatiche. In Cina, attualmente, vengono coltivate trentatré specie di Hydrangea autoctone, ma la più diffusa nel mondo è l’Hydrangea macrophylla o Hydrangea giapponese e per questo motivo l’ortensia è denominata anche “rosa del Giappone”.

292d204c79644e74b8bc3909605e0dc4

In lingua cinese le ortensie sono chiamate “Fiori degli otto immortali” ed erano coltivate già in epoca Ming, nei giardini della regione di Jangnan, ad Ovest di Shangai. Quanto all’origine del nome “ortensia”, le notizie non sono certe, poiché esistono diverse versioni. La più accreditata riferisce che l’esploratore e naturalista francese Philibert Commerson, nel Settecento, chiamò questo fiore ortensia ispirandosi alla sua amante, Hortense Barrè, che l’aveva accompagnato, vestita da uomo, nella spedizione guidata da Bouganville.

Storia a parte, si regala un’ortensia per simboleggiare la nascita di un amore.

Personalmente trovo che le ortensie si prestino molto bene anche alla realizzazione di bouquet per matrimonio. Naturalmente ci si può sbizzarrire, a seconda dei desideri.

Qui sotto, due esempi di bouquet molto fini ed eleganti. Li adoro, anche se credo di avere un animo più spericolato. Con la semplicità, però, difficilmente si sbaglia. La finezza sta anche nell’imparare a fermarsi un attimo prima per non esagerare. L’ortensia ha già di suo una forma importante ed elegante e la si può così valorizzare accostandola a delle rose da giardino pesca o della gipsofila.

Accostandola invece ad un altro grande fiore, la peonia, il risultato è decisamente unico. La dolcezza di questo bouquet ed il carattere, nonostante la minima varietà di elementi, lascia senza parole.

83c08c1e9ade8a8b21254efc28fa0e8d

Facendo entrare il colore in scena, giochiamo con i contrasti. Verde e Bianco. Punte di Viola. La morbidezza dell’ortensia e gli spigoli delle succulente. Meno classici ma sicuramente di grande effetto.

f6ff9ace7da34ffd4b5ad6f1a390441c

f34c0aa5de6a62cfc94ab77a9c554249

5faef1e9e7c03666ada9725d4a9a377f

af2a68d91d045c5baa5d139845c61c78

Questo genere di bouquet credo rispecchi meglio la mia personalità. Mi piace avvicinare elementi molto diversi tra loro, creando armonia di toni, di forme o di profumi.

Giocare con i colori pastello, inserendo un tocco più carico o sfumare le tonalità.

Largo alla fantasia, però. Le immagini sono importanti per capire il potenziale di un fiore, ma lasciarsi guidare dalla propria creatività è il bello di quest’arte.

Tutte le immagini sono state salvate da Pinterest.

Per saperne di più, consultate le mie bacheche dedicate all’ortensie ed ai bouquet.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...